Campanello
- Appartenenza oggetto
- Proprio
- Categoria
- Scultura in bronzo
- Città
- Roma
- Luogo di conservazione
- Museo Nazionale del Palazzo di Venezia
- Luogo di collocazione
- Sala 17
- Inventario
- PV 10859
- Materia e tecnica
- Bronzo/ patinatura/ lacca
- Autore
- Van den Eynde Jean detto Johannes a Fine (1515-1556 ca.)
- Datazione
- 1549
- Dimensioni
- cm 12; Ø 9,5
- Provenienza
- Collezione Auriti (1963)
- Copyright immagine
- SSPSAE e per il Polo Museale della città di Roma
Descrizione breve
Le due iscrizioni del Campanello di Palazzo Venezia si ripetono su gran parte dei bronzi dell'artista. Campanelli così ricercati raramente ebbero una destinazione liturgica, ma il soggetto raffigurato sui loro manti non è determinante per riconoscere le loro destinazioni originarie.
Le raffinate decorazioni di Jean van den Eynde (come anche quelle di altri fonditori fiamminghi) attingono ad un repertorio d'immagini sacre e profane, di angioletti e di esseri mitologici, di festoni di piante e di nastri, di teste di montone e di creature demoniache, di ghirlande con il profilo di uno o di vari eroi.
Lo stesso repertorio è utilizzato costantemente dall'artista fiammingo in ogni anno della sua attività. I terminali o manici dei molti Campanelli di Johannes a Fine sono assai diversi: la maggior parte sono semplici e sommariamente lavorati; alcuni hanno il manico aggiunto o cambiato nel tempo; altri ne sono privi e sono sostituiti da cordoni o complessi fiocchi, come nell'esemplare di Palazzo Venezia; a volte il manico è costituito dalle statuine raffiguranti tre putti uniti per la schiena e addossati ad una colonnina
Pietro Cannata
Bibliografia
L. Planiscig, La Collezione Giacinto Auriti, Wien 1931, n. 51; A. Santangelo, Museo di Palazzo Venezia. Catalogo delle sculture, Roma 1954, p. 49, tav. LXXII; P. Cannata, Rilievi e placchette dal XV al XVIII secolo, catalogo della mostra, Roma, 1982, n. 92, p. 81.