Beni Culturali Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico per il Polo Museale della città di Roma

Crono (Orologio berninano)

Orologio con Crono - Clock with Chronos
Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Scultura in bronzo
Città
Roma
Luogo di conservazione
Museo Nazionale del Palazzo di Venezia
Luogo di collocazione
Sala 17
Inventario
PV 10660
Materia e tecnica
Bronzo/ doratura
Autore
Permoser Balthasar (1651-1732) attr.
Datazione
1675-1680 ca.
Dimensioni
cm 25 x 24,5 x 10; cm 12,45 x 19,1 (base)
Provenienza
Palazzo Doria al Corso (1961)
Copyright immagine
SSPSAE e per il Polo Museale della città di Roma

Descrizione breve

Tra gli innumerevoli progetti di Bernini per mobili, oggetti, tessuti e arredi destinati a chiese e palazzi, non mancano alcune invenzioni di orologi: un disegno già presso l'antiquario Fallani a Roma presenta il Tempo come un vecchio dalla figura possente e ben bilanciata che ostenta una falce ed un grande orologio, verso cui volge il volto stempiato e barbuto. L'atteggiamento è ripetuto dal Crono-Tempo dell'Orologio di Palazzo Venezia, anche se diversa è la posizione del corpo, agitata e scomposta nel volo, resa ancor più mossa dal movimento vorticoso dell'ampio perizoma, che, coprendo in parte il corpo, con felice studio, lo sostiene librato in alto.
La stessa invenzione del bronzetto appare nei disegni del Bernini per il grande gruppo marmoreo della Verità, mai completato dalla statua del Tempo (Galleria Borghese, 1642-52), e ancora nei progetti per lo Specchio della regina Cristina di Svezia, con la statua del Tempo posta in alto a sostenerlo (1662 ca.).
Di entrambe le opere rimangono molti disegni che documentano quale doveva essere il loro aspetto finale. Nel 1976 la figura in bronzo dorato di Palazzo Venezia è stata accostata ad un'altra, assai simile, anch'essa in bronzo dorato raffigurante il Tempo in volo sulla Terra, posta sopra un grande ed elaboratissimo Orologio in collezione privata; opera pregevole, lavorata con grande impiego di pietre dure secondo i modi in uso a Firenze. 
Nel 1988 Dreyer esamina l'Orologio fiorentino riconoscendo in Giovan Battista Foggini il progettista dell'intera opera e identifica come autore della statuetta di Crono Balthasar Permoser: considerando parimenti opera del Permoser anche la statuetta di Crono di Palazzo Venezia.

Pietro Cannata 

Bibliografia

A. Santangelo, Notiziario acquisti, in "Bollettino d'Arte", XLVI, 1961, p. 364; P. Dreyer, Ein unbekanntes Uhrengehäuse aus den Florentiner Werkstätten um 1700, in "Kunst des Barock in der Toskana: Studien zur Kunst unter den letzten Medici", München 1976, pp. 211-212 n. 11; G. Fusconi, Disegni decorativi del barocco romano, Roma 1986, n. 37 p.49; R. Valeriani, Gli Spagna, in A. Gonzalez-Palacios (a cura di), L'oro di Valadier: un genio nella Roma del Settecento, catalogo della mostra, Roma 1997, p. 250; P. Dreyer in A. Giusti (a cura di), Splendori di pietre dure. L'Arte di Corte nella Firenze dei Granduchi, catalogo della mostra, Firenze 1988, n. 39 p. 164.

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pagina creata il 15/01/2009, ultima modifica 15/11/2010