Granchio (calamaio o polverino)
- Appartenenza oggetto
- Proprio
- Categoria
- Scultura in bronzo
- Città
- Roma
- Luogo di conservazione
- Museo Nazionale del Palazzo di Venezia
- Luogo di collocazione
- Sala 16
- Inventario
- PV 09254
- Materia e tecnica
- Bronzo/ patina naturale
- Autore
- Ambito padovano
- Datazione
- Inizio XVI secolo
- Dimensioni
- cm 5,9x17,5x12
- Provenienza
- Collezione Barsanti (1934)
- Copyright immagine
- SSPSAE e per il Polo Museale della città di Roma
Descrizione breve
Questo Granchio è stato assegnato al Riccio, prima da Pollak e poi da Planiscig nella sua ampia monografia dedicata all'artista trentino; da Santangelo infine è stato allontanato dalla produzione del maestro e considerato opera della sua bottega. A differenza dei Rospi appresso catalogati, il Granchio è formato direttamente sul vero, cioè prodotto per calco, con lo stesso procedimento adoperato per altri esemplari di Granchi presenti in musei e collezioni private.
La durezza del guscio permette di poter effettuare la lavorazione teorizzata alla fine del XIV secolo da Cennino Cennini nel suo Trattato sulla pittura, che riprende quanto già accennato da Plinio il Giovane nella sua Historia Naturalis.
Granchi quasi eguali e fusi con il medesimo scopo di quello di Palazzo Venezia sono in numerose collezioni e musei europei ed americani.
Pietro Cannata
Bibliografia
L. Pollak, Raccolta Alfredo Barsanti (Trecento-Settecento), Bergamo 1922, n. 27 p. 42; A. Santangelo, Museo di Palazzo Venezia. Catalogo delle sculture, Roma 1954, p. 34.