Testa di putto
- Appartenenza oggetto
- Proprio
- Categoria
- Scultura in terracotta
- Città
- Roma
- Luogo di conservazione
- Museo Nazionale del Palazzo di Venezia
- Luogo di collocazione
- Sala 21
- Inventario
- PV 01206
- Materia e tecnica
- Terracotta
- Autore
- Raggi Antonio (1624-1686)
- Datazione
- 1650-1686
- Dimensioni
- cm 15 x 12
- Provenienza
- Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo (1920)
- Copyright immagine
- SSPSAE e per il Polo Museale della città di Roma
Descrizione breve
La piccola testa, in terracotta di colore bruno giallastro, è pervenuta a Palazzo Venezia nel 1920 e si presenta ancora in buono stato di conservazione: si nota soltanto una fessura piuttosto profonda al di sotto della palpebra destra ed una più superficiale nella capigliatura. Al di sopra dell'orecchio sinistro è stato praticato un foro, forse per favorire la fuoriuscita dell'aria in fase di cottura, mentre la base del collo risulta sommariamente lavorata e dalla superficie scabra, ad indicare il futuro inserimento della testa entro una più complessa composizione, forse un rilievo. Il volto del fanciullo presenta una lieve asimmetria dei tratti, la bocca semiaperta e la fronte spaziosa con i capelli ondulati e ripiegati all'indietro. Analizzando per primo l'opera, Santangelo (1954) vi scorse uno stile "affine ai modi del Bernini" e ne assegnò l'autografia ad un artista "operante a Roma nel terzo quarto del Seicento" da identificare "con ogni probabilità con Giuseppe Mazzuoli". La terracotta porta oggi al Museo un'attribuzione per via stilistica ad Antonio Raggi (1624-1686) ed una datazione al terzo quarto del Seicento. Si mantiene tuttavia una certa cautela nell'accettare pienamente il nome dello scultore intelvese quale autore dell'opera in considerazione della produzione massiva di sculture simili per tutto il corso del Seicento a Roma ed in tutta Italia.
Cristiano Giometti
Bibliografia
A. Santangelo (a cura di), Museo Nazionale di Palazzo Venezia. Catalogo delle sculture, Roma 1954, p. 89